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homo quisque faber ipse fortunae suae
1 agosto 2010
Grazie per avermi spezzato il cuore.. spero che finalmente la luce riesca a entrare..

La mia carta d'identità mi ricorda inesorabilmente che sono passati anni da quando ero in fasce, e senza troppo soffermarmi i pensieri iniziano a cadere in spirale..

So di essere strano, probabilmente e caratterialmente ho molto meno di tanti altri, ma non credo di essere un mostro.. commetto ogni volta lo sbaglio di annullarmi per amore, i miei sentimenti non li nascondo mai, l'infelicità regna nei miei rapporti, ma l'amore quello non manca mai.. quell'amore che tanto sofferto e tanto desiderato, alla fine non passa mai.. inutile a volermi convincere di cosa è bene per me, io non ci riesco e soprattutto io non riesco a cancellare e far spazio così velocemente.. non riesco ad essere sufficientemente egoista per me!!

In amore non esistono vincitori e vinti, esiste chi ama e si butta a capofitto in quello che vive e chi invece ama con tante paure.. anche le paure si, le paure che tutti abbiamo, ma che per qualcuno hanno più peso e per altri sono solo degli spettri che ciclicamente si ripropongono per il tempo necessario dello spavento..

Vorrei tanto dire che le esperienze insegnano, ma non è così!! ..non è così perché ogni storia ha vita propria!!

Con le parole si costruiscono i palazzi, i grattacieli, le metropoli, anche i mondi, ma poi sono i fatti quelli che contano.. il dato di fatto è che consapevolmente non può funzionare, il dato di fatto è che se si è amato davvero non è così facile cancellare, il dato di fatto è che non si cancella mai, il dato di fatto è che se con le parole diciamo di sentire importante qualcuno e poi non ci viene neanche voglia di cercarlo in quello che scrive, non ci accorgiamo di modifiche perché questa persona si confonde tra le tante e soprattutto le releghiamo un posto sufficientemente a distanza dal nostro privato, beh forse questa persona non è davvero così importante!!

Ma non importa perché l'ho detto su, io sono strano.. della rabbia non me ce ne faccio nulla, dell'odio tanto meno, ora quello che conta davvero è quello che io ho nel cuore e della nuova pagina bianca della mia vita..




permalink | inviato da pieroblog il 1/8/2010 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Ode alla Vita 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

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La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera, e il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente riempito dalle vostre lacrime.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
quando siete gioiosi, guardate nella profondità del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che ieri vi ha fatto penare a darvi gioia, e quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e vedrete che state in realtà piangendo per quello che ieri vi ha dato godimento.

Khalil Gibran

 

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Il mio libro preferito

Un aviatore e' costretto da un'avaria ad atterrare in pieno deserto: 
sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle... 

Ma, ad un tratto, una voce: "Mi disegni, per favore, una pecora?" ...

 

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